Linfodrenaggio

Informazioni per Pazienti con Linfedema della gamba e del braccio

 

Sommario

 

  1. Il linfedema
  2. Che cosa causa il linfedema della gamba e/o dell’area inguinale e/o del braccio? Può peggiorare?
  3. Come si riconosce il linfedema?
  4. Terapia per il linfedema
  5. Regime dietetico per il linfedema
  6. Misure preventive
  7. Esercizi riparatori
  8. Esercizi respiratori

 

Autore:

Dieter Wittlinger, Terapeuta del Massaggio e Fiositerapista Sportivo perla Federazione SportivaTedesca (DSB), Istruttore della Tecnica di Linfodrenaggio Manuale secondo il Dott. Vodder / Terapia Decongestionante Combinata, Direttore del Wittlinger Therapy Center. Letteratura reperibile presso l’autore.

 

  1. Il linfedema

 

L’edema è un accumulo di linfa.

La linfa consiste nel carico obbligatorio della linfa più altre componenti.

Il carico obbligatorio della linfa: Fluidi (acqua) + proteine del plasma (proteine) + cellule immobili (cellule) + materiale estraneo + acidi grassi long chain (grassi).

 

  1. Che cosa causa il linfedema della gamba e/o dell’area inguinale? Può peggiorare?

 

Generalmente i linfedema possono essere suddivisi in gruppi differenti in accordo alle varie cause. Qui descriveremo solo due forme di linfedema che si verificano frequentemente nella gamba o nell’area inguinale.

 

A)   Linfedema primario

La causa è un disturbo congenito del sistema linfatico, risultante nel linfedema che sovente inizia in periferia. Il piede e la parte inferiore della gamba iniziano a gonfiarsi. Se la condizione rimane non trattata, l’intera gamba e non soltanto il piede e la parte inferiore, diventa edematosa. Poiché il paziente non scopre la condizione se non dopo che il piede ha iniziato a gonfiarsi, è difficile assumere le misure preventive descritte al punto 6. Il linfedema primario può essere presente sin dalla nascita; tuttavia, può anche svilupparsi in seguito. Solitamente, il gonfiore inizia durante la pubertà. Senza la presenza del linfedema è difficile diagnosticare il disturbo congenito del sistema linfatico.

 

B)   Linfedema secondario

 

Le cause sono:

–         Danni chirurgici dei vasi linfatici

–         Asporto dei linfonodi nell’area inguinale o pelvica

–         Lesione traumatica dei vasi linfatici della gamba dovuta a frattura o a forte lesione sulla parte superiore della gamba, ecc.

–         Terapia radiante dell’inguine, basso addome o colonna vertebrale lombare

–         Infiammazione dei vasi linfatici o sanguigni della gamba o della pelvi.

 

Il risultato è il linfedema. Sovente inizia in una zona centrale e poi si diffonde in modo relativamente veloce in tutta la gamba. Se ‘soltanto’ i prerequisiti per il linfedema sono presenti ma non si è verificato ancora nessun edema, l’estremità in questione (la gamba) è ‘predisposta all’edema’. Anche in questo stadio è importante assumere le misure preventive descritte al capitolo 6.

 

Anche se il linfedema della gamba o dell’area inguinale a seguito di un trattamento per cancro urogenitale non è una seria minaccia per la vita del paziente, secondo  Stillwell è “sovente causa di considerevole disagio fisico ed emozionale, e talvolta di invalidità.”

 

Se trascurato, il linfedema peggiora nel tempo, e la cosiddetta fibrosi o sclerosi indurirà i tessuti. In aggiunta, è opportuno notare che il linfedema trascurato da molto tempo può svilupparsi in una forma di cancro (linfangiosarcoma).

 

 

  1. Come si riconosce il linfedema?

 

Linfedema primario

 

All’inizio, il paziente nota un rigonfiamento in cima al piede, giusto prima delle dita. Questo linfedema può scomparire nel giro di una notte. Nella posizione in piedi o seduta (quando la parte inferiore delle gambe rimane verticale per più di mezza giornata), la gravità tende a fare ricomparire l’edema. Infine, non scompare più, e gradualmente si irradia verso il centro (verso il busto).

 

Linfedema secondario

 

All’inizio, il paziente nota un rigonfiamento sull’inguine e nella parte interna della coscia. Anche in questo caso il gonfiore migliora durante la notte, ma a un certo punto non può più essere eliminato sollevando le gambe in posizione orizzontale. Il gonfiore delle gambe si diffonde gradualmente verso la periferia (verso le dita dei piedi).

 

Se un paziente nota questi mutamenti deve cercare di contattare immediatamente un medico.

 

Il paziente deve iniziare la terapia prescritta immediatamente.

 

  1. Terapia per il linfedema

 

La terapia consiste in:

 

–         Linfodrenaggio manuale come dal Dott. Vodder

–         Bendaggio

–         Esercizi riparatori decongestionanti inclusa la terapia respiratoria

–         Cura della pelle

 

Queste terapie possono anche essere chiamate ‘terapia dell’edema fisico’ o ‘terapia decongestionante combinata’. CDT

 

Soltanto la combinazione delle sopracitate misure terapeutiche promette un ottimo successo nel trattamento dell’edema esistente o del tessuto che è PREDISPOSTO ALL’EDEMA.

Il linfodrenaggio manuale secondo il Dott. Vodder è molto importante e deve durare almeno 45 minuti. Il bendaggio successivo conserva e migliora la decongestione ottenuta mediante il drenaggio linfatico manuale.

 

  1. Regime dietetico per il linfedema

 

La nutrizione e il metabolismo sono fattori importanti per il successo del trattamento del linfedema.

 

Innanzitutto, è di estrema importanza assumere una sufficiente quantità di liquidi. Il paziente dovrebbe bere fino a due litri di acqua ogni giorno. Anche gli infusi erboristici sono raccomandati per l’apporto dei liquidi all’organismo. Il consumo di sale deve essere limitato, perché è causa di ritenzione idrica. Il paziente deve prestare attenzione al sale nascosto nei formaggi e nelle pietanze a base di carne. In aggiunta, una dieta a basso contenuto calorico e proteico è raccomandata se il paziente è sovrappeso. Il paziente dovrebbe soprattutto astenersi dall’eccessivo consumo di carne.

 

Inoltre, le raccomandazioni dietetiche della ‘Società Austriaca di Oncologia’ sono ottime per i pazienti che seguono il trattamento per il cancro urogenitale.

 

  1. Misure preventive

 

Per pazienti che hanno subito un trattamento per cancro urogenitale (chirurgia e/o radiazione) con o senza linfedema

 

  1. Al lavoro e a casa

–         Evitare lesioni, affaticamento, caldo e freddo

–         Attenzione all’acqua bollente mentre si cucina: anche il vapore può ustionare

–         Indossare pantaloni quando si opera un fornello o un forno

–         Evitare di stare in piedi a lungo, sul lavoro e durante le mansioni domestiche

–         Indossare calze a compressione graduata durante il lavoro e le mansioni domestiche

 

  1. Abbigliamento

–         Non indossare mutande con elastico stretto in vita o sulle gambe

–         Non indossare calzettoni stretti al ginocchio

–         Accertarsi che le scarpe siano abbastanza grandi da ospitare il piede bendato

–         Non indossare cinture strette

 

  1. Cura del corpo e bellezza

–         Pulizia meticolosa – cura della pelle

–         Fare attenzione quando si limano le unghie

–         Non spingere indietro o tagliare le cuticole

–         Non utilizzare cosmetici irritanti o allergenici

–         Evitare la sauna

–         Evitare di prendere il sole

–         Evitare i massaggi a impastamento della gamba

 

  1. Nel giardino

–         Evitare di ferirsi (spine, arnesi)

–         Indossare pantaloni lunghi quando si lavora in giardino

 

  1. Cura degli animali

–         Evitare i morsi e i graffi sulla gamba gonfia (gli artigli del gatto devono essere sempre asportati chirurgicamente)

 

6. Sport

–         Evitare l’eccessivo allenamento

–         Evitare il congelamento

–         Evitare le lesioni (nuotare è terapeutico)

 

7. Dieta

–         Mantenere un peso normale

–         Seguire una dieta equilibrata (carne, ortaggi, frutta fresca)

–         Limitare l’assunzione di sale

 

  1. Durante il giorno
    1.                                                               i.      Eseguire esercizi ginnici specifici indossando calze a compressione graduata
    2.                                                             ii.      Indossare le calze a compressione prescritte dal medico

 

  1. Dormendo

–         Tenere la gamba edematosa elevata

 

10. Quando si pianifica una vacanza

–         Evitare le aree infestate da insetti

 

  1. 11.  Dal medico

–         Proibite le iniezioni (nella pelle, nei muscoli, nelle vene o nelle articolazioni) sul lato operato/gonfio

–         Proibite le iniezioni nell’area della cicatrice chirurgica

–         Proibiti i prelievi di sangue nel lato operato/gonfio

–         Proibito il trattamento agopunturistico o l’anestesia terapeutica nel lato operato/gonfio

 

  1. 12.  Interpellare immediatamente il medico

–         Quando appare un’infezione sulla gamba edematosa (febbre, arrossamento, brividi)

 

 

  1. Esercizi riparatori per il linfedema della gamba e/o dell’area inguinale

 

Eseguire ciascun esercizio dieci volte. Tra un esercizio e l’altro fare una pausa o rilassarsi con gli esercizi respiratori

 

Posizione iniziale: in piedi

Dondolare sui piedi in modo alternato passando dalle dita ai talloni.

 

Posizione iniziale: in piedi

Camminata della cicogna – alzare il ginocchio verso il petto a formare un angolo massimo di 90 tra la coscia e l’anca. Spingere le dita verso il basso quando si alza il ginocchio.

 

Seduti con le gambe tese

Piegare la gamba e toccare il pavimento in modo alternato con il tallone e con le dita.

 

Sdraiati sulla schiena

Entrambe le gambe sono piegate; sollevare la testa, la spalla e il braccio destro, allungandoli verso il ginocchio sinistro e superandolo a raggiungere il lato opposto del corpo. Variazione: sollevare la parte superiore del corpo e premere entrambe le ginocchia dall’esterno all’interno e vice versa mentre le mani offrono simultaneamente resistenza (tenere per 7 secondi).

 

8. Esercizi respiratori per il linfedema della gamba e/o inguinale

 

Sdraiati sul fianco

Sdraiarsi sul fianco sinistro con la gamba sinistra tesa e la gamba destra piegata. Il ginocchio della gamba destra deve toccare il pavimento. Ruotare il busto indietro, mentre il ginocchio superiore non deve perdere contatto con il pavimento. Sollevare il braccio superiore e collocarlo lateralmente accanto alla testa, sempre che sia possibile farlo senza causare dolore. Se è impossibile eseguire il movimento senza provare dolore, sostenere il braccio con un cuscino. Tenere la posizione per dieci minuti e prestare attenzione al respiro. Dopodiché, tornare alla posizione sdraiata e concentrarsi sul respiro (circa cinque minuti). Ripetere sull’altro lato.

 

Sdraiati sulla schiena

Sdraiarsi sul pavimento con un cuscino sotto la testa. Iniziare a spostare entrambe le gambe a sinistra, quanto più lontano possibile. Le natiche devono sempre rimanere in contatto con il pavimento. Ora spostare il busto leggermente a sinistra. Le scapole devono rimanere piatte a terra. Ora piegare la testa verso sinistra, senza ruotare il naso lateralmente. Il naso deve rimanere puntato verso il soffitto. Mettere la mano destra accanto all’orecchio destro. Se è impossibile eseguire il movimento senza causare dolore, mettere uno o più cuscini sotto il braccio. Tenere la posizione per circa cinque minuti. Ritornare lentamente alla posizione iniziale concentrandosi sul respiro. Cambiare lato e ripetere.

 

 

 

 

Informazioni per pazienti con linfedema del braccio

 

Sommario

 

  1. Il linfedema
  2. Che cosa causa il linfedema del braccio? Può peggiorare?
  3. Come si riconosce il linfedema?
  4. Terapia per il linfedema del braccio
  5. Regime dietetico per il linfedema
  6. Misure preventive
  7. Esercizi riparatori
  8. Esercizi respiratori

 

Autore:

Dieter Wittlinger, Terapeuta del Massaggio e Fiositerapista Sportivo perla Federazione SportivaTedesca (DSB), Istruttore della Tecnica di Linfodrenaggio Manuale secondo il Dott. Vodder / Terapia Decongestionante Combinata, Direttore del Wittlinger Therapy Center. Letteratura reperibile presso l’autore.

 

  1. Il linfedema

 

L’edema è un accumulo di linfa.

La linfa consiste nel carico obbligatorio della linfa più altre componenti.

Il carico obbligatorio della linfa: Fluidi (acqua) + proteine del plasma (proteine) + cellule immobili (cellule) + materiale estraneo + acidi grassi long chain (grassi).

 

 

  1. Che cosa causa il linfedema del braccio? Può peggiorare?

 

Il trattamento standard per il cancro al seno è l’asportazione parziale o totale del seno (mastectomia) con una asportazione parziale o totale dei linfonodi ascellari.

 

Come risultato, il 25-50% delle pazienti sviluppano il “linfedema secondario del braccio” e/o il “linfedema secondario del petto”.

 

L’anatomia del sistema linfatico fornisce una spiegazione per i vari tipi di linfedema che possono verificarsi in conseguenza del trattamento chirurgico e della terapia radiante per il cancro al seno. L’asportazione dei linfonodi ascellari sconvolge i percorsi del drenaggio linfatico superficiale e profondo del braccio e dei quadranti anatomici del lato in questione. Ciò causa una predisposizione allo sviluppo immediato dell’edema nel lato operato.

 

Anche se l’edema del braccio o del petto dopo una mastectomia non è una minaccia seria per la vita della paziente, in accordo a Stillwell è “… sovente causa di considerevole disagio fisico ed emozionale, e talvolta di invalidità.”

 

Se trascurato, il linfedema peggiora nel tempo, e la cosiddetta fibrosi o sclerosi indurirà i tessuti. In aggiunta, è opportuno notare che il linfedema trascurato da molto tempo può svilupparsi in una forma di cancro (linfangiosarcoma).

 

 

3. Come si riconosce il linfedema?

 

All’inizio, il paziente nota una rigonfiamento nella parte interna dell’avambraccio. In seguito, la circonferenza del braccio cambia, gonfiandosi. Generalmente, il gonfiore del braccio inizia in prossimità del busto e si estende verso le dita. Il paziente non lo nota immediatamente, perché sovente non esistono mezzi di confronto obiettivi. E’ anche possibile che il gonfiore del braccio scompaia durante la notte per poi ricomparire durante il giorno. Talvolta, il rigonfiamento inizia dalle dita. Il paziente lo nota immediatamente se indossa anelli.

 

Se il paziente nota tali cambiamenti deve contattare immediatamente un medico. Simultaneamente, dovrà considerare se il lato del busto, o il braccio in questione, è stato sottoposto a sforzo eccessivo.

 

Il paziente dovrebbe iniziare immediatamente la terapia necessaria.

 

 

4. Terapia per il linfedema del braccio

 

La terapia consiste in:

 

–         Linfodrenaggio manuale secondo il Dott. Vodder.

–         Bendaggio

–         Esercizi riparatori decongestionanti inclusa la terapia respiratoria

–         Cura della pelle

 

Queste terapie possono anche essere chiamate ‘terapia dell’edema fisico’ o ‘terapia decongestionante combinata’. CDT

 

Soltanto la combinazione delle sopracitate misure terapeutiche promette un ottimo successo nel trattamento dell’edema esistente o del tessuto che è PREDISPOSTO ALL’EDEMA.

Il linfodrenaggio manuale secondo il Dott. Vodder è molto importante e deve durare almeno 45 minuti. Il bendaggio che segue conserva e migliora la decongestione ottenuta mediante il drenaggio linfatico manuale.

 

5. Regime dietetico per il linfedema

 

La nutrizione e il metabolismo sono fattori importanti per il successo del trattamento del linfedema.

 

Innanzitutto, è di estrema importanza assumere una sufficiente quantità di liquidi. Il paziente dovrebbe bere fino a due litri di acqua ogni giorno. Anche gli infusi erboristici sono raccomandati per l’apporto dei liquidi all’organismo. Il consumo di sale deve essere limitato, perché è causa di ritenzione idrica. Il paziente deve prestare attenzione al sale nascosto nei formaggi e nelle pietanze a base di carne. In aggiunta, una dieta a basso contenuto calorico e proteico è raccomandata se il paziente è sovrappeso. Il paziente dovrebbe soprattutto astenersi dall’eccessivo consumo di carne.

 

Le raccomandazioni dietetiche della ‘Società Austriaca di Oncologia’ sono ottime indicazioni per le pazienti che hanno subito una mastectomia.

 

  1. Misure preventive

 

Per pazienti che hanno subito un trattamento per cancro al seno (chirurgia e/o radiazione) con o senza linfedema del braccio.

 

  1. Al lavoro e a casa

–         Evitare lesioni, affaticamento, caldo e freddo

–         Attenzione quando si usa un coltello da cucina

–         Attenzione quando si cuce. Indossare un ditale

–         Non lavare i piatti con l’acqua calda

–         Indossare guantoni da cucina quando si opera un fornello o un forno

–         Non pulire le finestre con un braccio alzato

–         Non portare borse della spesa pesanti

–         Attenzione quando si stira

–         Non tenere una sigaretta con le dita del braccio in cura

–         Non indossare un orologio da polso sul braccio in cura

–         Indossare una manica a compressione o guanti di gomma quando si eseguono i lavori domestici

 

  1. Abbigliamento

– Le spalline del reggiseno non devono essere strette sulle spalle o sul petto

–         Indossare una protesi molto leggera

 

3. Cura del corpo e bellezza

–         Pulizia meticolosa – cura della pelle

–         Fare attenzione quando si limano le unghie

–         Non spingere indietro o tagliare le cuticole

–         Non utilizzare cosmetici irritanti o allergenici

–         Evitare la sauna

–         Evitare di prendere il sole

–         Evitare i massaggi a impastamento del braccio

 

 

4. Dal parrucchiere

–         Proteggere spalle e braccia dal calore dell’asciugacapelli

 

5. Ingiardino

–         Indossare guanti per evitare lesioni (spine, attrezzi)

 

  1. Cura degli animali

–         Evitare i morsi e i graffi sul braccio gonfio

 

  1. Sport

–         Evitare di affaticarsi eccessivamente

–         Evitare congelamenti

–         Evitare lesioni (nuotare è terapeutico)

  1. Dieta

–         Mantenere un peso normale

–         Alimentarsi in modo equilibrato (carne, ortaggi, frutta fresca)

–         Limitare il consumo di sale

 

  1. Durante il giorno

–         Eseguire esercizi ginnici speciali con un guanto a compressione

–         Indossare il guanto a compressione prescritto dal medico

 

  1. 10.  Dormendo

–         Tenere il braccio edematoso in posizione sollevata

 

11. Quando si pianifica una vacanza

–         Evitare le aree infestate da insetti

 

12.Dal medico

–         Non lasciate che vi misurino la pressione sul lato operato/gonfio

–         Proibite le iniezioni (nella pelle, nel muscolo, in vena o nelle articolazioni) sul lato in  cura

–         Proibite le iniezioni sulla cicatrice chirurgica

–         Proibiti i prelievi di sangue nella parte operata/gonfia

–         Proibiti i trattamenti di agopuntura e l’anestesia terapeutica nel lato operato/gonfio

 

13.Consultare immediatamente il medico

–         Quando compare un’infezione sul braccio edematoso (febbre, arrossamento, brividi)

 

 

  1. Esercizi riparatori per il linfedema del braccio

 

Sedendo

 

Alzare e abbassare le spalle. Muoverle in avanti e indietro, eseguendo dei cerchi.

 

Allungare le braccia davanti al corpo e sollevarle a 90 gradi. Le dita devono essere allargate e tese, le palme verso il basso. Ruotare le braccia e rivolgere le palme verso l’alto. Ripetere ruotando le palme verso il basso. Eseguire questo esercizio anche immaginando di opporre un’immaginaria resistenza.

 

Sollevare le braccia lateralmente con i gomiti leggermente piegati. Premere le mani l’una contro l’altra davanti al corpo (tenere per 7 secondi). Quindi intrecciare le dita e cercare di tirare le mani per separarle. Tenere ancora per 7 secondi.

 

Allungare le braccia davani al corpo e sollevarle a 90 gradi. Le dita devono essere separate e tese. Chiudere le mani a formare un pugno contro un’immaginaria resistenza. Quindi allungare il braccio e separare le dita, di nuovo come a opporre resistenza a una forza immaginaria. Quando si piegano i gomiti, accertarsi che non superino l’angolazione di 80 gradi.

 

Con gli avambracci sul tavolo, poggiare le palme delle mani sul tavolo. Sollevare lentamente le mani, e poi abbassarle, come a opporre resistenza a una forza immaginaria, mantenendo i polsi sul tavolo. Premere le palme sul tavolo. Non sollevare le mani al massimo della loro estensione.

 

Con gli avambracci sul tavolo, muovere le mani seguendo un moto circolare come a opporre resistenza a una forza immaginaria.

 

Con gli avambracci sul tavolo, allungare e separare le dita. Formare lentamente un pugno, quindi separare e allungare di nuovo le dita.

 

8. Esercizi respiratori per il linfedema del braccio

 

Sdraiati sul fianco

 

Sdraiarsi sul fianco sinistro con la gamba sinistra tesa e la gamba destra piegata. Il ginocchio della gamba superiore deve toccare il pavimento. Ruotare verso il pavimento la parte superiore del corpo, mentre il ginocchio superiore non deve perdere il contatto con il pavimento. Sollevare il braccio superiore e collocarlo lateralmente accanto alla testa, sempre che sia possibile senza procurare dolore. In caso contrario, sostenere il braccio con un cuscino. Tenere la posizione per dieci minuti e fare attenzione al respiro. Quindi, riportare la schiena a terra e fare attenzione al respiro (restare circa 5 minuti). Ripetere sul lato opposto.

 

Sdraiati sulla schiena

 

Sdraiarsi sul pavimento con un cuscino sotto la testa. Iniziare a muovere le gambe verso sinistra, il più lontano possibile. Le natiche devono sempre rimanere in contatto con il pavimento. Ora muovere anche il busto leggermente a sinistra. Le scapole devono rimanere piatte a terra. Ora piegare la testa verso sinistra, senza ruotare il naso lateralmente. Il naso deve rimanere puntato verso il soffitto. Mettere il braccio destro accanto all’orecchio destro. Se è impossibile eseguire questo movimento senza causare dolore, collocare un altro cuscino sotto il braccio. Tenere la posizione per circa cinque minuti, poi lasciarla lentamente e fare attenzione al respiro. Ripetere sul lato opposto.